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Prendere il credito d’imposta per la perizia tecnica asseverata

In primo luogo è bene chiarire cosa si intenda per perizia tecnica asseverata. La perizia viene di solito richiesta e richiamata in ambito giuridico, all’interno di procedimento per i quali il giudice e gli stessi legali, nonché le parti non hanno competente adeguate per poter dirimere una determinata controversia. Ebbene, questa viene richiesta dalle procedure previste da diverse disposizioni dell’ordinamento e può essere semplice, asseverata o giurata. 

La perizia semplice e giurata

Brevemente, la prima è considerata quale relazione redatta e firmata dal perito, il quale, a seguito della raccolta delle notizie ed informazioni nonché della predisposizione dei dati risponde al quesito che gli viene richiesto dalle parti. Tuttavia il perito, in questo caso non appone alcun tipo di giudizio rispetto al contenuto e non si ritiene responsabile della veridicità delle informazioni raccolte e procurate a chi l’ha commissionata. La perizia giurata, invece, La perizia giurata è il parere più forte legalmente più forte e con più credito ma anche quella che può creare più conflitti e problemi per chi la opera. Infatti, nel caso in cui questa dovesse risultare falsa è possibile che il perito incorra nel reato previsto all’art. 483 del codice penale.

Perizia asseverata

Eccoci qui giunti alla perizia c.d. asseverata, la stessa presuppone che il tecnico non si limiti a redigere la perizia, come in quella semplice, ma ne dichiari la veridicità rispetto al contenuto. In poche parole si assume la responsabilità di quanto asserito confermandone certezza dei contenuti “sotto la propria personale responsabilità”. Ancora, egli risponderà penalmente per eventuali falsi ideologici, oltre che materiali, laddove contenuti.

La perizia asseverata per l’accesso al credito di imposta

Questa particolare tecnica peritale è stata preferita, per l’accesso al credito di imposta e per l’accesso ai benefici fiscali previsti dal Piano Nazionale Transizione 4.0, sia a quella semplice che a quella giurata. Infatti, per quei beni il cui costo sia superiore a 300.000 euro, l’accesso al beneficio fiscale, è subordinato alla presentazione di una perizia c.d. asseverata che deve essere rilasciata da perito, di norma un ingegnere, iscritto all’albo da cui risulti che i beni posseggono caratteristiche tecniche tali da poter essere inclusi negli elenchi per l’ottenimento del beneficio.

La funzione del tecnico

Nel caso di specie, il compito del tecnico che viene incaricato di redigere la perizia asseverata non sarà solo quello di redazione della perizia, anzi, sarà quello proprio di asseverazione per il contenuto, dichiarandone la veridicità e la correttezza e assumendosi la responsabilità di quanto dichiarato. In ogni caso questo particolare tipo di perizia deve essere necessariamente arricchita da un’analisi tecnica in cui sia descritto compiutamente il bene per accedere all’agevolazione.

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