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Come depositare telematicamente un atto penale

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Il processo di deposito telematico di un atto penale rappresenta un passo importante nell’evoluzione del sistema giudiziario verso la digitalizzazione. La possibilità di presentare documenti legali online offre numerosi vantaggi in termini di efficienza, rapidità e accessibilità. 

La normativa per il deposito degli atti penali sul portale

In conformità con l’articolo 87, comma 6 bis del decreto legislativo n. 150 del 10 ottobre 2022, il deposito di memorie, documenti, richieste, e istanze indicate dall’articolo 415-bis, comma 3, del codice di procedura penale, nonché l’opposizione alla richiesta di archiviazione (articolo 410), la denuncia ( articolo 333), la querela (articolo 336) e la relativa procura speciale, insieme alla nomina del difensore e la rinuncia o revoca del mandato (articolo 107), presso gli uffici delle procure della Repubblica avviene esclusivamente mediante deposito nel portale del processo penale telematico . Questo portale è individuato con provvedimento del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia e seguendo le modalità stabilite nello stesso provvedimento, anche in deroga al regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia del 21 febbraio 2011, n. 44. Il deposito degli atti è considerato eseguito al momento del rilascio della ricevuta di accettazione da parte dei sistemi ministeriali, secondo le modalità stabilite dal provvedimento. Si precisa che il deposito è tempestivo viene effettuato entro le ore 24 del giorno di scadenza.

Per quanto riguarda gli atti diversi da quelli contemplati nell’articolo 87, comma 6-bis, e da quelli individuati ai sensi del comma 6-ter dello stesso articolo, l’articolo 87 bis del decreto legislativo n. 150 del 10 ottobre 2022 consente il deposito legale mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Si sottolinea che, conformemente a quanto disposto, l’invio tramite posta elettronica certificata è l’unico mezzo consentito per tali atti e produce l’effetto legale previsto.

Deposito telematico di atti penali: fase sperimentale e nuove modalità

Il provvedimento emanato dal Ministero della Giustizia il 18 luglio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19 luglio 2023, ha dato inizio a una fase sperimentale che consente ai difensori di depositare telematicamente tutti gli atti elencati nell’articolo 1 del decreto ministeriale datato 04 luglio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 05 luglio 2023. L’efficacia di tale disposizione entrerà in vigore dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dei regolamenti di cui ai commi 1 e 3 dell’articolo 87 del decreto legislativo 10 ottobre 2022 n. 150.

Attualmente, sono ben 103 le diverse tipologie di atti processuali che i difensori possono depositare attraverso il Portale dei depositi penali (PDP) presso gli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale, della Procura Europea, della Procura Generale presso la Corte d’Appello, del Giudice di pace, del Tribunale e della Corte d’Appello. Con una nota ministeriale datata 25 luglio 2023, si è ulteriormente chiarito che il deposito di memorie, documenti, richieste e istanze indicati dall’articolo 415-bis, comma 3, del codice di procedura penale, dell’opposizione alla richiesta di archiviazione indicata dall L’articolo 410, della denuncia di cui all’articolo 333, della querela di cui all’articolo 336 e della relativa procura speciale, nonché della nomina del difensore e della rinuncia o revoca del mandato come indicato dall’articolo 107, avviene esclusivamente mediante deposito nel portale del processo penale telematico. Per tutti gli altri atti indicati nell’articolo 1 del decreto ministeriale del 4 luglio 2023, le modalità di deposito possono avvenire in alternativa attraverso il Portale deposito atti penali (PDP), tramite posta elettronica certificata o in formato cartaceo.

Guida al deposito telematico degli atti penali semplificato

Dunque, il processo di deposito telematico si svolge attraverso un servizio dedicato esposto sul Portale dei depositi penali (PDP), accessibile dal Portale del Sistema Telematico (PST) all seguente link . L’interazione avviene tramite un’Area Riservata, conforme alle Specifiche Tecniche di cui all’articolo 5, garantendo un ambiente sicuro e protetto.

Per accedere al servizio, i difensori devono sottostare un’identificazione informatica, come specificata nell’articolo 6 delle Specifiche Tecniche. Questo processo mira a garantire la sicurezza e l’autenticità degli utenti, preservando l’integrità delle informazioni trasmesse.

È essenziale sottolineare che l’accesso al Portale dei depositi penali è riservato esclusivamente ai soggetti iscritti nel Registro Generale degli Indagati (ReGIndE) con il ruolo di avvocato. Questa restrizione è fondamentale per garantire che solo i professionisti legali qualificati possano beneficiare di questa modalità di deposito telematico.

In un contesto sempre più digitalizzato, il passaggio a modalità telematiche semplificate non solo migliora l’efficienza del processo giudiziario ma riflette anche l’impegno delle istituzioni nel fornire soluzioni innovative per avvicinare la giustizia alle esigenze della società moderna.

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