Come faccio a contattare il Webmaster per eliminare un sito dalle ricerche Google

Appare possibile, e per niente infrequente come un utente su internet abbia la problematica rispetto alla quale non riesca a cancellare, o far eliminare le notizie da Google. Laddove accadesse ciò, e di modulo Google per il diritto all’oblio non fosse sufficiente, è possibile intraprendere un’altra strada. Ebbene si può contattare il webmaster, la procedura è molto semplice. Vediamola insieme. Al fine di eliminare i contenuti da un sito web, nella maggior parte dei casi è necessario rivolgersi al proprietario del sito, vale a dire colui che comunemente, ed in questo articolo chiameremo con il termine corretto webmaster. Anche se sono stati trovati i contenuti utilizzando Google, bisogna sapere che Google non controlla già che viene postato sui siti ivi presenti.

Quali sono i metodi per contattare il webmaster?

I metodi per contattare il proprietario di un sito, ovvero il webmaster, sono molteplici e possono essere così riassunti:

-attraverso il link Contattaci. Cerca il link “Contattaci” o l’indirizzo email del webmaster. Queste informazioni sono spesso riportate nella home page del sito.

-Cercare informazioni di contatto utilizzando il protocollo WHOIS. In questo puoi utilizzare Google per eseguire una ricerca WHOIS (“who is?”, “chi è?”) relativa al proprietario del sito. Vai su google.com e cerca whois http://www.example.com. L’indirizzo email per contattare il webmaster si trova solitamente nella sezione “Email registrante” o “Contatto amministrativo”.

-Contattare la società di hosting del sito. 

Rimuovere il proprio nome

La barra delle ricerche di Google, o anche denominata query di ricerca, consente ad ogni utente del web che usufruisce del browser Google di digitare parole o dati e di trovare immagini, informazioni, notizie ovvero più in generali qualsiasi tipo di contenuto che viene associato ad una determinata persona, per esempio un nome e cognome, una parola chiave etc. A seguito dell’inserimento di ciò che vuole ricercarsi nella barra delle ricerche, Google provvede a mostrarci tutte le informazioni relative a quelle informazioni, anche mostrandoci i suggerimenti che possono essere mostrati durante la digitazione. Questo fenomeno prende anche il nome di indicizzazione. 

Allorquando un utente richieda la rimozione del proprio nome o cognome, e dunque la cancellazione delle informazioni personali da siti o altre pagine dalle ricerche, otterrà non già l’eliminazione del contenuto ma la deindicizzazione.

Google è propositivo nel concedere la rimozione?

Google, come si intuisce, non è molto propositivo nel concedere la vera e propria cancellazione dei contenuti pregiudizievoli, per questo motivo la maggioranza delle richieste che vengono evase attraverso la deindicizzazione, finiscono con lo stesso effetto della cancellazione. 

Nel senso che qualcuno potrebbe comunque trovare i contenuti sulla pagina che li ospita tramite i social media, su altri motori di ricerca o in altri modi, ad esempio se accede direttamente dal sito dove sono presenti le informazioni.

Per questo, lo stesso motore di ricerca Google invita i propri utenti, nel caso in cui non fossero soddisfatti della deindicizzazione link effettuata di contattare il webmaster, che è riconosciuto quale il soggetto proprietario del sito web dove sono contenuti i link e gli articoli pregiudizievoli per l’interessato.

Laddove il webmaster non provveda ad eliminare le informazioni personali, cosa fare?

Se nemmeno contattando il webmaster i contenuti pregiudizievoli non vengono cancellati, allora si dovrà inoltrare una richiesta a Google, il quale potrebbe rimuovere le informazioni personali che costituiscono rischi significativi di furto di identità, frode finanziaria o altri danni specifici. 

Google, infatti, rimuove tutti i contenuti che per motivi legali specifici, ad esempio diffamazione, pedopornografia, legge sul copyright etc., violano le norme nazionali di protezione dei dati personali e che costituiscono reato ai sensi del codice penale.

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