La privacy di Google, gestire le informazioni che il motore di ricerca raccoglie

Il diritto alla privacy è ormai di notevole importanza nelle nostre vite, tanto che il diritto de quo è stato positivizzato nel codice della privacy e nel regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, o anche meglio conosciuto come GDPR. È dunque sempre bene stare molto attenti alle informazioni che vengono apprese sul web. In relazione a questo assunto bisogna ricordare che anche Google acquisisce informazioni personali sul nostro conto, ma a differenza di altri servizi web non accertati, le informazioni da questo incamerate servono, come d’altronde viene spiegato anche nelle norme relative alla privacy del motore di ricerca, per migliorare la sicurezza e l’affidabilità dei servizi da questo dipendenti. Tra le altre informazioni, vengono, dunque, incluse anche il rilevamento, la prevenzione e la risposta ad attività fraudolente, comportamenti illeciti, rischi per la sicurezza e problemi tecnici che potrebbero danneggiare Google, gli utenti o i terzi.

La tecnologia usata da Google 

Google, come spiega lo stesso motore di ricerca, usa molte tecnologie differenti per arrivare ai fini da questo preposti, quali, come si è detto, migliorare e garantire all’utente una esperienza in completa sicurezza. Invero, vengono usati sistemi automatizzati capaci di analizzare i contenuti degli utenti al fine di offrire, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i risultati di ricerca, gli annunci personalizzati etc. Ancora, Google esamina i contenuti allo scopo di riuscire ad individuare comportamenti vietati quali ad esempio l’utilizzo di spam, malware o contenuti illegali. Inoltre, lo stesso motore di ricerca si avvale di algoritmi sofisticati per individuare eventuali modelli nei dati. 

La possibilità di scelta sulle informazioni che Google raccoglie sull’utente

C’è da chiedersi se l’utente Google posa scegliere quali siano i dati personali che il browser può apprendere. Ebbene la risposta è positiva, e la motivazione è molto semplice. Quando l’utente esegue l’accesso su Google, può sempre esaminare e tenere aggiornate le informazioni cui sta dando consenso di apprensione attraverso i servizi utilizzati. Per fare un esempio le foto ed i drive sono progettati per aiutare a gestire particolari tipologie di contenuti che lo stesso salva con Google.

La gestione attività

È necessario, o meglio è possibile scegliere quali sono i tipi di attività che l’utente intende salvare sul proprio account, come la cronologia delle posizioni affinché decidiamo di voler ricevere previsioni sul traffico, oppure laddove si voglia salvare la Cronologia delle visualizzazioni di YouTube al fine di avere suggerimenti sui video da guardare in linea con le nostre preferenze.

Impostazioni annunci

È possibile poi anche gestire le preferenze sugli annunci che vengono mostrati su Google e sui siti e app in collaborazione con il motore di ricerca. Tuttavia, è possibile che l’utente modifichi le impostazioni sugli interessi e scelga che le informazioni personali vengano utilizzate per aggiornare gli annunci e renderli più confacenti alla personalità dell’utente che ne faccia richiesta. E’ comunque possibile anche acquisire il consenso informato che si è dato a Google ed eventualmente revocarlo, questo però non consentirà di coinvolgere a pieno tutti i servizi che Google mette a disposizione dell’utente.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: