Rimozione Articolo Diffamatorio

È possibile eliminare un articolo diffamatorio da Google? Cosa possiamo fare in questo caso? Ci si può avvalere sul diritto all’oblio? Come rimuovere un contenuto dal web che deteriora la nostra reputazione personale online? Dobbiamo segnalare direttamente al responsabile? In realtà, esiste la figura del Garante della Privacy, strutturata per la tutela online. Conseguentemente al Garante, esiste il diritto all’oblio o diritto alla deindicizzazione. Gli articoli diffamatori – noti come link negativi o diffamanti – possono ledere gravemente alla reputazione professionale o privata di un individuo. Per cancellare notizie da Google, è fondamentale appellarsi al diritto all’oblio. Le notizie diffamatorie non hanno scopi di interesse pubblico e non sono dunque protette dal diritto di cronaca o di informazione. Uno strumento utile è Rimozione Informazioni di Google, un modulo semplice da riempire con i propri dati personali, URL in questione, query di ricerca e motivo per cui ci si sta appellando a Google.

Cos’è il Diritto di Cronaca e di Informazione?

Il diritto di cronaca ha una scadenza? Le notizie possono “scadere” e non essere più di interesse pubblico? La Corte di Cassazione, mediante una sentenza del Tribunale di Chieti risalente al 16 gennaio del 2013, ha stabilito che un tempo di 2 anni e mezzo siano più che sufficienti per poter cancellare una notizia dal web dal momento della sua pubblicazione e diffusione sui motori di ricerca. Ma i casi possono essere tanti e, come sempre, determinati aspetti vanno presi con le pinze. Una notizia può non essere più di interesse pubblico nel momento in cui scade, a tutti gli effetti non ci sono aggiornamenti, la persona coinvolta ha scontato la pena o è stata assolta. Sono tanti i casi che possono verificarsi e in base a quest’ultimi si decide di procedere con la deindicizzazione di una notizia o con la sua permanenza online.

Perché il Diritto all’Oblio Riguarda Tutti Noi

Fino a pochi anno fa, chi voleva rimuovere una notizia da Google si trovava di fronte a un muro. Non era possibile, in quanto non esistevano i moduli per la rimozione, non c’era una tutela ufficiale offerta dall’Unione Europea. Grazie al diritto all’oblio e alla deindicizzazione, possiamo far valere i nostri diritti online, far sentire la nostra voce, non rimanere impassibili di fronte a link negativi o lesivi sui nostri confronti. Ed è uno degli aspetti più importanti per chi naviga sul web e desidera protezione. Il regolamento europeo recita: “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.”

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: