Cancellare link da Google, qual è la corretta procedura

Nell’accezione moderna il termine “diritto all’oblio” viene inteso come il potere di disporre e controllare i propri dati personali. La conservazione per un tempo indefinito dei dati e, allo stesso modo, l’immediata reperibilità degli stessi, rappresentano il punto di forza e la debolezza dell’era digitale. Questo è uno dei profili maggiormente delicati con cui si confronta il tema del diritto all’oblio, cioè, per le ragioni suesposte, la quasi impossibilità di obliare le colpe passate con la conseguenza di non consentire, a chi sia stato reo, di ricostruirsi una nuova identità.Nella maggior parte dei casi, siffatti episodi sono per lo più connessi a vicende di natura giudiziaria di carattere penale. Si pensi a vicende riguardanti omicidi, reati tributari o casi di pedofilia, in queste particolari ipotesi viene da sé che il reo, soprattutto se interessato da una pronuncia assolutoria non voglia più essere accostato alla vicenda storica, e voglia avere la possibilità di vedere riabilitato il proprio nome ed il proprio status sociale.

Come compilare il modulo Google per la rimozione delle URL pregiudizievoli

Collegandosi a questo link è possibile compilare un modulo Google che consente di chiedere la rimozione dalle query di ricerca di Google di specifici risultati relativi a chiavi di ricerca che includono il nome di una persona. Una volta sulla pagina basterà compilare il modulo in ogni suo campo. Nel primo passaggio sarà necessario inserire i nostri dati personali. Successivamente, ci verrà chiesto di spuntare una casella al fine di specificare per conto di chi si agisce, dunque “se stessi”, “per un cliente”, “un familiare”, “un amico” o “altro”, in quest’ultima sezione sarà necessaria l’indicazione. Ancora è obbligatorio precisare il rapporto giuridico con la persona per conto della quale viene fatta la richiesta. Laddove poi fosse già stata inoltrata una medesima richiesta di rimozione URL a Google, Google consiglia di rispondere alla email inviata in precedenza. In ogni caso ci viene data la possibilità di inoltrare una nuova notifica inserendo le 14 cifre identificative della richiesta antecedente. Negli ultimi passaggi, ci viene chiesto di identificare le informazioni personali che si vogliono rimuovere, specificando nell’apposita casella l’URL dei contenuti da rimuovere ed il motivo della rimozione. Dovranno essere indicati poi i nominativi con il quale si è giunti alla informazione per cui si chiede la rimozione, per segnalare più nomi basterà separare gli stessi con il segno “/”. Infine si dovrà spuntare la casella dedicata per l’accettazione del trattamento dei dati personali, inserire data e firma, spuntare i captcha ed inviare.

Nel caso in cui la richiesta rivolta a Google abbia esito negativo, l’interessato può fare ricorso direttamente al Garante per la Protezione dei Dati Personali. 

 

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