Quali sono le norme per i siti web creati tramite il Profilo delle attività?

Non è infrequente che navigando in rete potremmo imbatterci in siti che offrono servizi o prodotti che secondo noi non rispettano le linee guida della community, tanto che  trovandosi dinanzi a questa situazione vorremmo poter segnalare il profilo di una attività o di un business. In tali ipotesi è bene ricorrere agli strumenti che ci vengono forniti dallo stesso Google, nell’ambito dei suoi servizi, come ad esempio Google My Business. Quest’ultimo, a titolo esemplificativo si connota come uno strumento offerto dal colosso Google che offre agli utenti del web l’ottenimento di visibilità sul proprio motore di ricerca ed anche su Google Maps. Le funzioni di Google My Business sono molteplici, tra cui anche quella di esaminare il profilo dei nostri clienti per poi metterci in contatto con gli stessi.

Quali sono le norme per i siti web creati tramite il c.d. profilo dell’attività

Orbene, le norme di Google rispetto ai contenuti che possono o meno avere vita lunga sul browser sono molto stringenti, tali che le stesse hanno la funzione di tutelare e garantire la più ottimale esperienza a tutti gli utenti dei prodotti Google. Al fine di partecipare e dunque anche a limitare gli abusi e consetite al motore di ricerca di continuare ad offrie il proprio servizio in termini di legalità, è lo sesso Google che chiede a tutti gli utenti di rispettare le norme, che qui si intendono elencare di seguito.

 

Preliminarmente è utile chiarire che siffatte norme vengono applicate ai contenuti che vengono poi condivisi sul sito web prodotto in origine attraverso il c.d. Profilo dell’attività di Google. È possibile dunque enucleare alcune eccezioni se il team di Google rileva  che una pagina contiene informazioni di interesse pubblico. Quello che dobbiamo fare nel momento in cui vogliamo aprire una pagina My Business è di controllare in maniera periodica se sono disponibili aggiornamenti delle nostre di settore. 

Norme relative ai contenuti appropriati

I contenuti pertinenti dei siti web creati attraverso il Profilo dell’attività su Google hanno bisogno di essere parametrati in base alla pertinenza, nel senso che questi devono essere attinenti al profilo creato e devono agevolare gli utenti in modo che questi possano conoscere al meglio l’attività. Di contro, i contenuti non pertinenti o non chiaramente associati all’attività non sono consentiti da Google.

Nomi di dominio accettabili

Cosa molto importante è il nome del dominio che deve essere scelto. Ebbene, Google pur dando massima libertà su questa scelta si riserva il diritto di revocare qualsiasi URL personalizzato e di rimuoverlo per qualsiasi motivo e senza preavviso. Per non incorrere in questo tipo di sanzioni, è bene non includere nell’URL personalizzato parole e frasi che possono violare le norme e le linee guida di Google.

Impressum o dichiarazione di paternità del sito

Un impressum è essenzialmente una dichiarazione di proprietà e paternità. Sciolto questo dubbio, è molto utile ricordarsi che i contenuti del sito web devono rispettare le leggi locali del  paese di provenienza o ancora dell’area geografica, es. Europa. Si ricorda che vi sono alcuni paesi o in alcune aree geografiche obbligatorio inserire un “impressum” o un disclaimer nei siti web commerciali. Se infatti vi è l’obbligo di soddisfazione del requisito de quo, allora dobbiamo necessariamente aggiungere queste informazioni nel campo della descrizione.

 

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