Come diventare CTU informatico al Tribunale

 

Partiamo innanzitutto con il definire cosa si intende per perito tecnico, o anche denominato con la sigla CTU, consulente tecnico di ufficio e CTP consulente tecnico di parte. La sigla CTU sta per Consulente Tecnico d’Ufficio, vale a dire un professionista che possiede conoscenze specifiche in un determinato campo, come ad esempio quello informatico, o anche un commercialista, un consulente del lavoro, un medico e così via. La ragione per cui viene nominato un consulente tecnico al Tribunale è quella di coadiuvare il giudice a prendere la propria decisione in merito ad una causa. Il magistrato non è onnisciente e non può sapere di ogni cosa ha bisogno di alcune figure che lo aiutino in particolari settori.  Opera a questo punto una distinzione tra il perito di ufficio, che ha effettivamente gli stessi compiti del consulente tecnico, ma opera nell’ambito penale rispetto al primo che invece svolge la propria funzione in ambito civilistico.

Il Consulente tecnico di parte CTP

È necessario che si distingua, ancora, il consulente tecnico di parte, il quale opera in entrambi gli ambiti, sia civile che penale. mentre il consulente tecnico di ufficio ha un ruolo super partes, nel senso che non deve prendere una posizione e non deve vertere per una o l’altra parte, il consulente di parte, così come suggerisce il nome, coadiuva una delle parti in causa, essendo, in ogni caso, nominato da queste ultime. 

La nomina del CTU 

Il CTU viene, come detto nel paragrafo che precede a differenza del CTP, nominato dal Giudice, con il compito di fornire perizie e risposte tecniche, esaurienti e sintetiche per agevolare la formulazione della decisione finale. In occasione del ruolo delicato cui si assume la funzione, lo stesso deve avere un atteggiamento equilibrato durante il processo, in quanto nell’esercizio delle proprie funzioni rappresenta un organo di garanzia.

Come si diventa CT?

Al fine di diventare consulenti tecnici è necessario che l’interessato, il quale abbia competenze specifiche in un determinato ambito, si iscriva in apposite liste che si trovano presso il Tribunale ove lo stesso ha la residenza. Invero, la legge specifica che non è possibile iscriversi presso più circondari di giustizia, potendo operare una, ed una sola, iscrizione. Più precisamente, ai fini dell’iscrizione all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio deve presentare una domanda inoltrata al Presidente del Tribunale in base, come detto, alla propria residenza.

I documenti da allegare alla domanda 

La domanda di iscrizione all’albo deve essere inoltrata insieme al certificato di assenza di carichi penali e dal certificato di appartenenza al proprio ordine o collegio. In merito a quest’ultima l’iscrizione ad un determinato albo professionale si assume necessaria laddove il soggetto svolga una determinata professione cui la stessa è indispensabile, ad esempio ingegneri, geometri, medici, commercialisti e così via. Ex adverso, se si esercita una professione che non regolamentata, non vi è l’esclusione dalla iscrizione, anzi è comunque possibile far parte dell’albo e presentare domanda, con la differenza che nelle ipotesi appena descritte, devono essere allegati altri titoli che attestino la propria professionalità, la propria esperienza e la competenza nel proprio settore. Questo è sicuramente l’esempio del consulente informatico, il quale è avulso dall’iscrizione in un determinato ambito professionale.  Ancora, per queste ultime categorie è necessaria la previgente iscrizione nell’albo dei Periti e degli Esperti, tenuto dalla Camera di Commercio.

Come si presenta la domanda?

Ebbene, chiarito l’iter istruttorio per poter presentare la domanda, vediamo nello specifico come questa deve essere presentata: quest’ultima deve essere inoltrata online ed al termine della procedura di iscrizione, il richiedente dovrà conservare la domanda che viene originata in automatico dal programma, sulla quale dovrà essere apposta una marca da bollo da 16 euro. per ultimare la procedura, la domanda dovrà essere depositata al Tribunale competente ove ha residenza il richiedente all’ufficio volontaria giurisdizione insieme ad una fotocopia del documento di identità e del codice fiscale; il curriculum vitae firmato con l’indicazione della propria mail pec nonché gli altri titoli e documenti atti a comprovare la competenza tecnica e l’esperienza professionale del soggetto.

Quando l’iter è concluso e si diventa CTU?

Una volta adempiuto i passaggi di cui al paragrafo precedente, si dovrà attendere una riunione con cadenza periodica, di circa 3 o 4 mesi salvo particolari problemi, di un apposito comitato del Tribunale, il quale deciderà se ammettere o meno il consulente tra quelli di ufficio del Tribunale. Una volta che la domanda viene accettata dovrà versare una tassa di iscrizione di concessione governativa. Da questo momento si dovrà aspettare solo la nomina del Giudice. I consulenti informatici risultano essere molto importanti nell’ambito della coadiuvazione del Giudice, in quanto vengono chiamati spesso per le cause aventi ad oggetto il diritto all’oblio e la cancellazione dei contenuti lesivi dal web, per chiarire quali URL e quali notizie debbano essere effettivamente rimosse.

 

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