Come riprodurre uno screenshot come prova nella denuncia

La maggior parte di noi, crede erroneamente che per acquisire una prova con valore legale di una pagina sul web, ovvero di una conversazione su whatsapp etc., basti il semplice screenshot, o volgarmente la foto allo schermo del dispositivo elettronico che attesta il reato commesso o l’illecito da parte di un soggetto. In primo luogo è necessario, se si è convinti di star subendo un reato rivolgersi ad un avvocato, non c’è da prendere la cosa alla leggera, poiché con l’avvento di internet e del web, molti reati sono acuiti dall’uso delle nuove tecnologie. Invero, a supporto di una denuncia, ad esempio per diffamazione sui social, è necessario per rendere la descrizione dei fatti ancora più provante per il Giudice, allegare la pagina web, il commento diffamante etc. Tuttavia, portare in sede giudiziale un solo screenshot che sia in formato pdf. o jpeg., non ha alcun valore legale. Questo perché, dice il codice civile in materia probatoria, non è possibile garantire l’origine del documento e dunque la controparte può disconoscerne la validità sulla base del principio di cui all’art. 2712 del codice di rito. Per saperne di più sulla copia autentica di pagine web si consiglia la lettura di questo articolo.

Lo screenshot ha valore legale?

Non sono infrequenti i casi in cui soggetti rifuggono dietro ad un account fake o dietro ad un social per mostrarci commenti disprezzanti e che possano danneggiare la nostra immagina e reputazione online. Molto spesso, infatti, il danno alla reputazione online si riverbera in un danno alla reputazione professionale e sociale dell’interessato, per cui è necessario intervenire con la fruizione dei benefici di cui al diritto all’oblio. Oppure, caso ancora più chiarente le finalità della prova legale in giudizio è quello che si dirà da qui a poco. Poniamo il caso che in una conversazione un collega abbia ammesso di averci dato la responsabilità di un fatto considerato illecito, o che comunque influisca negativamente sulla nostra vita lavorativa, perché costretto da cause di forza maggiore: come ad esempio il datore di lavoro lo ha costretto etc. In quel caso lo screen della conversazione fa prova legale in giudizio? Ebbene, uno screenshot non può avere valore legale per i seguenti motivi. Andando per gradi, l’immagine acquisita con uno screen dello schermo del dispositivo di solito viene salvata in un formato jpeg o pdf., questa viene anche definita immagina statica. Le immagini statiche hanno la caratteristica, non sempre positiva, di poter essere modificate, attraverso un software di fotoritocco, in poche parole esiste la possibilità di corrompere uno screenshot. 

La tipicità delle prove nel processo italiano 

Acclarato che l’immagine così acquisita non è sempre genuina, c’è un altro assunto da portare in essere, le prove nel nostro ordinamento sono connotate da tipicità, vale a dire sono tassativamente indicate dal legislatore e menzionate chiaramente nel codice di rito. Queste infatti sono sostanzialmente quelle fornite dai documenti, dai testimoni e dalle ammissioni delle parti. Lo screenshot non è annoverato tra le prove che possono formare oggetto di convincimento giudiziale, di talché non sarebbero incluse. Tuttavia la legge include nel novero dell’incarto probatorio le c.d. riproduzioni meccaniche. Queste sono per lo più fotografie, filmati video, email anche se non in formato certificato, come le ormai note pec. “. Ebbene, le prove sopracitate, assume il codice di procedura civile, acquistano valore documentale solo se non vengono contestate dalla controparte. Siffatta contestazione deve essere motivata, nel senso che la parte che contesta deve spiegare chiaramente e non succintamente perché la riproduzione non sarebbe fedele all’originale.

Come assicurare ad uno screenshot valore legale probatorio, la certificazione del notaio

Un modo per dare valore legale ad uno screenshot è quello di far intervenire un notaio, il quale in qualità di pubblico ufficiale ha l’autorità, alla stregua del poliziotto che raccoglie la denuncia, di autenticare lo scritto o anche lo screenshot. Il notaio, dunque, verificherà la corrispondenza tra la stampa della videata e il video del dispositivo da cui è stato acquisita. Tuttavia questo metodo risulta essere molto dispendioso, per questo si consiglia di affidarsi a professionisti del settore, che saranno in grado di verificare ed accertare che la provenienza dello screenshot ed allo stesso modo della certificazione notarile, saranno in grado di far assumere al documento valore legale probatorio. Per questo tipo di operazione è bene affidarsi sempre a professionisti, per questo consigliamo di contattare Cyberlex, la quale si occupa della tutela dei diritti della persona su Internet.

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