La nuova frontiera del tracciamento online, il fingerprinting, come proteggersi?

Il Fingerprinting è una tecnica di tracciamento che rientra tra quegli strumenti definiti “identificatori passivi”, che si definiscono anche cookie, che permettono di identificare il dispositivo utilizzato per il conseguimento delle finalità di profilazione tesa alla visualizzazione di pubblicità comportamentale personalizzata, che si identifica anche con il nome di remarketing ed all’analisi o al monitoraggio dei comportamenti dei visitatori dei siti web al fine di tracciarne, appunto, un profilo.

Il meccanismo di questa tecnica di tracciamento è molto semplice e può suddividersi così:

-Navigazione Web da un dispositivo (pc, smartphone, tablet);

-Richiesta di informazioni ad un sito web;

-Il sito web invia un cookie al dispositivo;

-Il dispositivo quindi salva il cookie;

-Seconda richiesta di informazioni su quello stesso sito web;

-È il dispositivo in questo caso ad inviare il cookie salvato in precedenza al sito web;

-Il sito web dopo aver identificato l’utente, invia le informazioni raccolte agli acquirenti di dati.

Quindi ad ogni connessione ad internet il dispositivo utilizzato invia una serie di dati al server del sito web visitato affinché questi raccolga una serie precisa di informazioni come tipo e versione del browser, sistema operativo, plug-in attivi, fuso orario, lingua ed altre impostazioni attive.

A che cosa servono i dati acquisiti?

I dati servono ad identificare e riconoscere le abitudini dell’utente creando un suo “profilo digitale”. Queste informazioni non rilevano i dati personali dell’utente come nome o indirizzo IP ma sono di importanti per gli scopi pubblicitari delle aziende. Per le aziende infatti è fondamentale utilizzare questi dati raccolti tramite la corrispondenza del fingerprinting del browser poiché consentono loro di, in primis, tracciare le attività online ed in secundis di creare una profilazione degli utenti indirizzando una pubblicità mirata.

Come è possibile difendersi?

Resta da capire come l’utente può difendersi dal fingerprinting del browser. Innanzitutto chiariamo che non è possibile farlo in modo diretto ma esistono diversi strumenti utili a migliorare la privacy online e ridurre drasticamente la possibilità di identificazione. Il più comune e intuitivo strumento è sicuramente quello relativo all’impostazione di “navigazione privata” o “in incognito” che può essere attivata nella maggioranza, se non in tutti, i browser citandone alcuni come FireFox, Chrome, Safari etc. Vi è poi la possibilità di utilizzare dei plug-in dedicati come ad esempio AdBlock Plus, NoScript, Disconnect tutti ugualmente validi e progettati per bloccare l’esecuzione di quegli script che potrebbero consentire il monitoraggio della propria attività sul browser. Resta, quale metodo più efficace, la disabilitazione di JavaScript e Flash poiché in questo modo i siti web non saranno più in grado di installare determinati cookie sul dispositivo con l’unico svantaggio che il sito stesso potrebbe non funzionare correttamente.

 

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